Gli Amish sono una vera macchina del tempo. Un passo nella loro comunità nel nord America e ci si ritrova catapultati nell’Ottocento: cavalli e carrozze per spostarsi, niente ospedali, zero foto, niente computer, ferree regole di comportamento. Tutte “stranezze” che farebbero pensare a qualcosa in via di estinzione, ma che invece ha visto un incremento della comunità del 120% dagli anni Novanta ad oggi, con una media di 7 figli a famiglia che continuano a portare avanti la tradizione. Ma come vive una donna Amish? Avete mai sentito parlare del bunding? Vi spieghiamo tutto qui!

Il bunding

Partiamo subito dalla particolarità più insolita e strana: il bunding. Qualcosa che per i più maliziosi potrebbe far pensare a una pratica estrema ma, anche se un letto c’entra, non è della pratica del sesso che si tratta. Piuttosto è una strategia per evitarlo. Essendo strettamente proibito prima del matrimonio, come fanno le coppie per rafforzare ancora di più il loro legame prima di giurarsi amore eterno? Si concedono al bunding, un rituale che prevede i due innamorati a letto separati fisicamente da un’asse di legno, così da poter parlare per ore senza sfiorarsi. 

Le bambole senza volto 

No, gli Amish non fanno riti vudù. Anche perché le bambole dei riti almeno gli occhi ce l’hanno! Qual è il motivo di questa tradizione? La vanità. Le bambine Amish possono giocare solo con bambole senza volto per evitare che poi la delicatezza delle faccine di stoffa e porcellana possa far venire loro voglia di concentrarsi sulla bellezza esteriore. Dedicare troppo tempo al proprio aspetto è vista come una cattiva abitudine.

Zero foto

A parte che in una comunità Amish sarebbe davvero difficile trovare uno smartphone, ma anche se riusciste a trovarne uno vi toccherebbe oscurare la camera. Le foto sono praticamente vietate! Posare per una foto (figuriamoci per un selfie!) significa concentrarsi troppo sul proprio aspetto esteriore e, ancor più grave, significa catalizzare l’attenzione degli altri su di sé! Vanità!

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