Il successo sembra non fermarsi mai per un attore italiano brillante, carismatico e affascinante, sempre sulla cresta dell’onda, del calibro di Alessandro Gassmann. Una carriera iniziata a soli 17 anni, figlio d’arte di una mamma e di un papà icone del mondo del cinema, un attore che si è reinventato anno dopo anno e che si è cimentato anche nella regia. Il percorso che ha consacrato Alessandro come uno dei protagonisti indiscussi della settima arte nel panorama italiano è costellato da aneddoti e curiosità che non tutti conoscono… ed è per questo che siamo qui per svelarvi tutto su di lui!

Figlio d’arte

Alessandro nasce il 24 febbraio 1965 a Roma da genitori entrambi attori, Vittorio Gassman e Juliette Mayniel, separati quando Alessandro aveva soltanto tre anni. Se il fatto che sia il figlio del grande attore e regista di fama internazionale è cosa risaputa, quello che in tanti non sanno è che Alessandro è stato letteralmente costretto dal padre a entrare nel mondo dello spettacolo.

Un ragazzo come tanti

Eppure, Alessandro non aveva tanto interesse verso il cinema, ad Amica ha raccontato che: “Pensavo alla pallacanestro e alle ragazze. Il pomeriggio lavoravo nel servizio d’ordine del Piper, il famoso locale romano. Lo facevo per sfangare il biglietto d’ingresso, ma mio padre non lo sapeva. Ero particolarmente scemo, giravo in vespa ore e ore”.

Il basket prima di tutto

Alessandro Gassmann, coi suoi 185cm d’altezza, ha sempre avuto un aspetto fisico invidiabile e prima di entrare nel mondo dello spettacolo è stato un talentuoso giocatore di basket, militando per anni in Serie B. La passione per questo sport lo accompagna ancora oggi.

Un attore forzato

A soli 17 anni esordisce nel film autobiografico scritto e diretto da suo padre Vittorio, Di padre in figlio. Inizialmente il giovane Alessandro non si trovava a proprio agio come attore teatrale e televisivo ma, quando i suoi colleghi di studio iniziarono a chiamarlo “raccomandato”, decise di mettersi d’impegno per mostrare a tutti il suo talento innato.

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